La spesa necessaria per il pagamento delle bollette del riscaldamento invernale incide su una parte importante del budget mensile delle famiglie medie. Per questo motivo, molte di esse hanno cercato fonti alternative per poter scaldare le proprie case.

Se si considera che la stragrande maggioranza delle persone utilizza meno del 40% del proprio spazio domestico, si potrebbero ridurre le bollette del riscaldamento del 20-40% evitando di mantenere caldi anche le stanze non utilizzate.

Questo sistema è meglio conosciuto come riscaldamento a zone: ossia viene scaldata soltanto la porzione domestica realmente vissuta.

La prima fonte tradizionale sostitutiva è sicuramente la legna con il relativo camino. Sebbene, però, questo possa essere esteticamente piacevole, non sarà mai così efficiente ed ecologico come si possa pensare.

Gran parte del calore sprigionato dalla legna, infatti, finisce letteralmente in fumo. In più, pur essendo i tronchi una sorta di energia rinnovabile, gli alberi del giorno d’oggi impiegano anni ed anni per ricrescere.

Anche il fumo di tale combustione è tossico per l’ambiente, poiché contiene una vasta quantità di gas e sostanze chimiche, incluso il monossido di carbonio. In tal senso, ne è infatti sconsigliata l’inalazione, anche accidentale a donne in gravidanza, ai bambini e a chiunque abbia problemi di salute.

Per tutti questi motivi, molte persone stanno valutando altre fonti di calore. Vediamo insieme quali.

Quali sono altre fonti di calore?

Inserti per caminetti – La tua dimora ha già un camino in dotazione ma spreca più calore di quello che effettivamente restituisce? Valuta l’installazione di un inserto per camino: può essere una valida soluzione per fornire a questa struttura una fonte di calore supplementare.

Gli inserti per camino, solitamente, sono di facile installazione e riescono a scaldare decentemente la stanza nella quale vengono posti. Sul mercato sono disponibili molti tipi di inserti, anche per stufe a pellet o elettriche. Per le stufe senza camino, gli inserti sono disponibili anche come unità autoportanti.

Installando un inserto risparmierai anche senza accendere il fuoco: la sigillatura del camino manterrà lontano l’ingresso di aria fredda dall’esterno.

Caminetti a biocarburante – I caminetti che utilizzano biocarburante o bioetanolo rappresentano le soluzioni più ecologiche presenti sul mercato. Il biocarburante è infatti un carburante pulito e sostenibile, proveniente dalla fermentazione degli zuccheri nelle colture agricole.

Il prodotto finale è l’etanolo, un alcool denaturato e fonte di riscaldamento supplementare ideale. Questi camini senza canna fumaria (come quelli di Maisonfire) non richiedono alcuno sfiato e per questo motivo il calore è riversato direttamente e totalmente all’interno della stanza. Il fuoco prodotto può scaldare anche uno spazio molto considerevole.

Il biocarburante sviluppa delle fiamme senza alcun odore o fumo e per questo motivo non si dovrà pulire cenere o fuliggine. Gli unici prodotti di scarto sono minime quantità di vapore acqueo e anidride carbonica, in quantità simile di quella espirata dall’uomo e per questa assolutamente non nociva per l’ambiente.

I camini senza canna fumaria a combustibile biologico si installano facilmente e il combustibile può essere acquistato in negozio a prezzi contenuti.

Caminetti elettrici – I camini elettrici hanno fatto molta strada e ad oggi le loro braci e le fiamme sono molto più realistiche rispetto a quelle degli anni ’70. Le strutture sono generalmente poco costose, così come economico è il loro funzionamento. Sono dei camini senza canna fumaria facili da installare e adatti per essere posizionati in qualsiasi stanza, a patto che nelle vicinanze ci sia una presa elettrica.

I caminetti elettrici consumano poca energia e non producono emissioni nocive, elemento molto importante per la salute degli abitanti dell’appartamento. Alcuni produttori di tali caminetti offrono persino sistemi di purificazione dell’aria per rendere l’ambiente circostante ancora più sano e sicuro.

I caminetti elettrici sono dotati anche di termostati programmabili, che consentono di controllare la temperatura in maniera precisa. In più, possono essere accesi anche senza dover per forza far caldo, in modo tale da poter essere utilizzati durante tutto l’anno.

I nuovi camini di questo genere utilizzano la tecnologia a LED per creare gli effetti della fiamma. La durata di queste lampadine è di oltre 75000 ore rispetto alle 2000 di una semplice lampadina ad incandescenza. Inoltre, le lampadine a LED assorbono molta meno energia, garantendoti un altro fattore di risparmio considerevole.

Stufe a pellet – Le stufe a pellet bruciano pellet compatti, composti da biomassa riciclata e compressa, azione che ne elimina oltre il 90% di umidità. Per questo motivo, il pellet brucia in maniera più pulita ed efficiente rispetto al legno, causando una propagazione di meno cenere e fumo.

Questi sofisticati apparecchi possiedono una tramoggia interna in cui depositare il pellet, che viene successivamente spostato automaticamente nella camera di combustione, nella quale si fa fuoco e il caldo si propaga nella stanza, aiutato anche dalla presenza di una ventola.

Le stufe a pellet possono essere installate vicino a qualsiasi presa elettrica e non richiedono la presenza dello stesso camino di stufe o camini a legna convenzionali. Il calore non viene irradiato verso l’esterno e per questo motivo le superfici esterne non si scaldano a dismisura come quelle di altri dispositivi.

In questo caso le emissioni nocive sono azzerate e di conseguenza il loro utilizzo è consigliato anche a persone con problemi di respirazione.

Scegli l’opzione giusta per la tua casa

Nel caso in cui tu volessi migliorare il sistema di riscaldamento della tua abitazione, è fondamentale valutare alcuni fattori. Innanzitutto, si deve conoscere la posizione del camino per valutare una conseguente installazione di un inserto o di un’altra apparecchiatura.

Dopodiché, si dovrà valutare il costo del carburante scelto nella tua zona. Trovare un ingrosso, ad esempio, ti permetterà di risparmiare considerevolmente sui costi di trasporto ed extra. È sempre bene, inoltre, scegliere una stufa o un caminetto con punteggio di efficienza elevato, ossia che sia in grado di riscaldare efficientemente anche bruciando poco carburante.

Se sei una delle tante persone che hanno scelto una di queste soluzioni, facci sapere per quale hai optato e come funziona!