Le grondaie sono la prima protezione dall’acqua di un edificio. Spesso ne viene trascurata la manutenzione, sottovalutando le conseguenze che questa incuria può avere. Inizialmente difatti i danni dell’acqua possono limitarsi a qualche semplice macchia sull’intonaco, quindi solamente estetici. In altri casi però, nel medio e lungo termine, la situazione può peggiorare notevolmente, provocando infiltrazioni d’acqua lungo le pareti delle abitazioni che possono dar seguito a creazioni di muffe, e nei casi più gravi anche danni strutturali alle fondamenta. Vediamo insieme quindi come effettuare la manutenzione e la sostituzione delle grondaie in alluminio (Opera Lattoneria può esseri utile).

Ogni quanto sostituire le grondaie?

La risposta alla domanda in oggetto è strettamente correlata alla qualità della manutenzione apportata alle grondaie. Più sarà accurata la pulizia, più si allungherà la vita utile delle grondaie. In caso contrario, trascurando la manutenzione, si possono accumulare detriti e materiali che con il tempo possono marcire, emettendo sostanze acide che possono provocare danneggiamenti e forature delle stesse, con perdite d’acqua lungo le pareti e le conseguenze precedentemente spiegate.

Un secondo fattore che incide notevolmente sulla durata della vita delle grondaie è il materiale con cui queste sono realizzate, che come vedremo può essere acciaio INOX, rame, lamiera zincata, PVC e appunto alluminio. Con alcuni di questi materiali la vita utile può essere di qualche anno, mentre con quelli più pregiati può arrivare a qualche decennio.

Grondaie: quali sono i materiali utilizzati

Come anticipato, i materiali più comunemente utilizzati per la realizzazione delle grondaie sono 5: acciaio INOX, rame, lamiera zincata, PVC e alluminio. Vediamone insieme le principali caratteristiche.

Acciaio INOX. Questa tipologia di materiale offre sicuramente una buona resistenza, dovuta alle qualità intrinseche dell’acciaio e ad uno speciale trattamento a cui vengono sottoposte le grondaie prima di essere installate. Tale trattamento è specifico per aumentarne la resistenza gli agenti atmosferici. Di contro le grondaie in rame sono piuttosto costose e difficili da lavorare perché poco duttili, caratteristica quest’ultima che in alcuni casi può far aumentare i tempi di lavorazione, quindi i costi finali.

Rame. Sicuramente il rame rientra nei materiali pregiati in grado di garantire una vita utile particolarmente lunga, oltre che una buona duttilità in grado di semplificare l’installazione. Di contro però, nonostante le sue qualità, le grondaie in rame sono particolarmente costose.

Lamiera zincata. Tra i materiali elencati, la lamiera zincata è quello ad oggi meno utilizzato, nonostante un prezzo sicuramente competitivo rispetto agli altri. Il motivo è molto semplice: nonostante il trattamento preventivo per aumentare la resistenza alle intemperie effettuato sulle grondaie, la vita utile è piuttosto breve, costringendo ad un riacquisto prima del tempo.

PVC. Tra le principali caratteristiche positive del PVC troviamo sicuramente un prezzo molto aggressivo, di parecchio inferiore rispetto agli altri materiali. Anche la resistenza agli sbalzi di temperatura rientra di diritto tra i fattori positivi del PVC. Di contro però non offre una vita utile di rilievo, a causa della sua fragilità.

Alluminio. Esattamente come altri materiali, anche l’alluminio viene preventivamente trattato per aumentarne la resistenza agli agenti atmosferici. Tra le caratteristiche positive delle grondaie in alluminio, sono molto gradevoli alla vista (elemento da non trascurare mai), leggere, molto resistenti e piuttosto facili da installare grazie ad una buona duttilità del materiale, che consente di fissarle in molteplici modi. Per quanto riguarda il prezzo, possono essere paragonate a quelle in lamiera zincata, ma con una resa estetica e una durata vitale ben differente. Questo rende questa tipologia di grondaie le più utilizzate.

Le tipologie di grondaie

In commercio esistono svariate tipologie di grondaie, ma le più utilizzate sono di fatto solamente tre. La scelta viene fatta principalmente in base all’inclinazione del tetto ed al clima della regione di appartenenza.

Grondaie semi tonde. Questa tipologia è la più utilizzata. Hanno il profilo di un arco “non chiuso”. Tale forma trova la spiegazione della sua popolarità nella facilità di posa, per cui sono sufficienti dei ganci per ancorarle al tetto.
Grondaie quadrate. Vengono utilizzate principalmente nelle case rustiche e si presentano con un profilo quadrato.
Grondaie ondulate. Sul lato esposto delle grondaie ondulate si presentano delle ondulazioni e anche queste sono quadrate sulla base. Sono utilizzate di rado, se non nelle abitazioni classiche o nelle dimore antiche.

Come sostituire le grondaie

In merito alla sostituzione delle grondaie è opportuno specificare subito un fattore fondamentale: non sono lavorazioni che è possibile effettuare fai da te, a meno di non avere il bagaglio di competenze richieste. Da questo si evince come ci si debba rivolgere a professionisti del settore in grado di effettuare lavori a regola d’arte, per due principali motivi:

Lavori in quota. Nel caso della sostituzione delle grondaie, si parla di lavori in quota, che devono essere effettuati nella massima sicurezza. Gli operai che svolgono tali opere, sono dotati di dispositivi di sicurezza atti a preservare la loro incolumità.

Lavori a regola d’arte. La sostituzione delle grondaie deve essere fatta a regola d’arte. In caso contrario difatti, si rischia di compromettere i benefici che le grondaie apportano, con la possibilità di infiltrazioni d’acqua e le conseguenze per l’edificio già enunciate.

I motivi sopra elencati sono i principali per cui è sconsigliato effettuare lavori fai da te. Ovviamente spesso questa scelta viene fatta in funzione di un fattore di risparmio economico. Ma così facendo, oltre a mettere a rischio la propria incolumità, dovendo ricorrere successivamente ad alti interventi, il costo finale potrebbe ulteriormente salire. Eventualmente per conseguire un reale risparmio, si può pensare di informarsi sugli incentivi che spesso vengono messi in atto per i lavori di ristrutturazione.