Oggigiorno, quando si desidera un succo di frutta ci si infila in un ginepraio di alternative tra cui scegliere.

Succo e polpa, succo senza polpa, spremuta, centrifugato, estratto…

Tutti questi “problemi” non si ponevano fino a qualche anno fa e sono sorti grazie allo sviluppo di nuovi elettrodomestici in grado di estrarre il succo dalla frutta (e da altri vegetali) in maniera diversa.

Ricordo che, da bambino, qualche decennio fa, i modi alternativi, rispetto al masticare semplicemente un frutto, consistevano nella spremuta o nel frullato.

Oggi, vanno per la maggiore i centrifugati o gli estratti, ci sono persino dei locali pubblici che si sono specializzati sul servire ai clienti questi succhi, buoni e super salutari.

La centrifuga per estrarre il succo

La centrifuga si basa sulla forza centrifuga, appunto, la stessa alla base del funzionamento del cestello della lavatrice, mediante il quale possiamo eliminare gran parte dell’acqua dai tessuti appena lavati.

Più forte gira la centrifuga e maggiore è il liquido che si ricava.

Quando si parla di centrifuga si adotta, come unità di misura, la quantità di giri al minuto.

Per estrarre il succo bisogna ovviamente procedere allo sminuzzamento della polpa e solo dopo la centrifuga, ruotando vorticosamente su sé stessa, farà schizzare verso l’esterno le goccioline di succo.

Queste gocce vengono poi convogliate in un contenitore e trasferite al bicchiere.

Il resto della polpa rimarrà all’interno del cestello della centrifuga.

Con questo metodo è possibile ricavare i succhi da frutta che altrimenti non si potrebbe spremere (mele e pere, ad esempio) e anche dalla verdura.

Se vuoi bere una bevanda salutare e hai in casa una cenfrifuga, prova queste ricette pdf.

Il difetto di queste macchine è che l’alta velocità di rotazione produce inevitabilmente calore e questo comporta una perdita di vitamine e minerali dal nostro succo.

L’ossidazione prodotta a causa del calore è sempre causa di perdita di sostanze nutrienti e benefiche per il nostro organismo, ecco perché, in competizione con le centrifughe, si sono affermati sul mercato anche gli estrattori.

L’estrattore per ricavare il succo

Gli estrattori, al contrario delle centrifughe, lavorano ad un basso numero di giri e per questo potremmo definire il processo di estrazione “a freddo”.

Questo garantisce il mantenimento della maggior parte delle sostanze nutritive del succo, comprese vitamine e minerali.

Nell’estrattore, la polpa viene come schiacciata contro le pareti per fare fuoriuscire il liquido che viene poi raccolto in una vaschetta mentre, in una seconda vaschetta, viene raccolto lo scarto.

Pro e contro della centrifuga e dell’estrattore

Sia l’uno che l’altro elettrodomestico presentano vantaggi e svantaggi.

Entrambi garantiscono degli ottimi succhi ma, come già scritto sopra, l’estrattore mantiene maggiormente i valori nutrizionali della frutta e della verdura.

La centrifuga è molto più rumorosa dell’estrattore perché ha un gruppo lame che sminuzza la frutta e perché gira molto più velocemente.

La centrifuga è più adatta per estrarre il succo dalle verdure in foglia mentre l’estrattore fatica maggiormente, in questo compito.

Le ricette di succhi per centrifuga (guarda il pdf che ti abbiamo indicato prima) possono includere, quindi, anche una grande quantità di verdure in foglia come spinaci, lattuga e tante altre.

La centrifuga è leggermente più ingombrante dell’estrattore ma presenta un imbuto per caricare la frutta più ampio; questo consente di caricare pezzi più grossi rispetto all’estrattore.

La centrifuga è più rapida ad estrarre il succo in quanto più potente ma, come abbiamo scritto sopra, potenza e velocità compromettono un poco i valori nutritivi del succo ottenuto.

Dal punto di vista dei succhi ottenuti, possiamo invece notare subito delle differenze nell’aspetto.

I succhi ottenuti con la centrifuga appaiono meno colorati in quanto l’alta velocità di rotazione ingloba anche delle particelle di aria rispetto all’estrattore.

Sempre per lo stesso motivo, noteremo che il succo ottenuto con la centrifuga tende a essere più schiumoso e a separarsi su due livelli, quello dell’estrattore risulta invece più omogeneo.

Dal punto di vista dello scarto prodotto non vi sono sostanziali differenze di quantità, ma lo scarto prodotto dall’estrattore risulta al tatto molto più umido e consistente rispetto a quello della centrifuga.

Insomma, buona parte della fibra contenuta nella frutta e nella verdura finirà nello scarto, con entrambi gli elettrodomestici.

Infine la nota dolente che riguarda entrambi i sistemi: rispetto ad un frullatore, la pulizia risulta abbastanza macchinosa e se vogliamo ottenere solo un bicchiere di succo e poi lavare la macchina, alla lunga ci si stanca in fretta di questa incombenza.