Nonostante le tante campagne, soprattutto negli anni ‘90, l’HIV continua ad essere al centro di tanta disinformazione. Attorno al virus che causa l’AIDS (se non si inizia la terapia farmacologica), si sprecano i miti su come si possa trasmettere, su come proteggersi e sull’efficacia dei trattamenti.

Questo clima di disinformazione alimenta lo stigma e le discriminazioni nei confronti delle persone che vivono con l’HIV. Rompere il tabù, parlarne apertamente e far luce su questo tema è quindi fondamentale, tanto per le persone sieropositive, tanto per quelle sieronegative che potranno intraprendere tutte le misure necessarie per proteggersi e fare il test hiv (su testhiv.it ci sono tantissime strutture in tutta Italia dove farlo gratuitamente e in forma anonima).

Pronto a saperne di più? Ecco alcuni falsi miti sull’HIV a cui (forse) credevi anche tu.

“L’HIV lo prendono solo i gay e i tossicodipendenti”

No! Le persone più a rischio di contrarre l’HIV sono principalmente le persone che fanno sesso senza preservativo e, a seguire, coloro che condividono strumenti per droghe iniettabili. L’orientamento sessuale non ha alcun rilevanza. Etero, gay, uomini o donne: se non ci si protegge, il rischio è lo stesso.

“È possibile contrarre l’HIV baciando, condividendo utensili o entrando in contatto con la saliva”

Assolutamente falso. L’HIV non si diffonde attraverso la saliva (e neppure con lacrime o sudore). Questo falso mito forse nasce dal fatto che effettivamente nella saliva, nelle lacrime e nel sudore ci sono tracce del virus. Nonostante ciò, l’HIV è lì presente in quantità così blande da non è in grado di attecchire su una persona sieronegativa e non è mai stato documentato un caso di trasmissione a seguito di un bacio. Esistono, invece, sei fluidi corporei in grado di trasmettere il virus: sono lo sperma, la secrezione pre-eiaculatoria (o liquido prespermatico), il latte materno, i fluidi vaginali, i fluidi rettali e il sangue. Se questi entrano a contatto con una mucosa o con una ferita aperta di una persona sieronegativa, allora sussiste il rischio di un contagio.

“Io e il mio compagno abbiamo fatto il test HIV e siamo risultati negativi. Ciò significa che possiamo fare sesso senza preservativo”

Non necessariamente. Piccolo passo indietro: il test non cerca direttamente l’HIV bensì gli anticorpi che il corpo umano produce a seguito di una eventuale infezione. Dato che ci vuole del tempo perché questi anticorpi si formino in quantità rilevabili dalle analisi di laboratorio, è necessario aspettare la fine del, cosiddetto, periodo finestra prima di eseguire il test. Esempio: se hai avuto un rapporto sessuale a rischio, dovrai aspettare dalle 4 alle 12 settimane (dipende dalla tecnica usata dal laboratorio) prima di fare l’esame. Fare il test HIV prima o durante il periodo finestra, può portare a falsi negativi.

Se sei in coppia chiusa, prima di eliminare il condom, ricorda di testarti anche per altre infezioni (a partire dalla sifilide, diffusissima).

“Sarei in grado di capire se il mio partner fosse sieropositivo”

A meno che tu non abbia un laboratorio analisi al posto degli occhi -cosa di cui dubitiamo-, meglio lasciare le diagnosi ai medici. La maggior parte delle persone sieropositive hanno l’infezione da anni (anche un decennio!) prima che i primi sintomi si manifestino. L’unico modo per conoscere il proprio stato sierologico è fare il test.

“Uso la pillola contraccettiva, quindi sono protetta dall’HIV”

Sono davvero tante le strategia e gli strumenti che puoi usare per ridurre il rischio di contrarre l’HIV, l’assunzione della pillola non è una di queste. La pillola può prevenire gravidanze indesiderate, ma non è in grado di proteggere dall’HIV o da altre infezioni sessualmente trasmissibili .

“L’HIV si evita andando solo con gente fidata”

Il fatto che tu abbia una relazione sentimentale con il tuo partner, non elimina il rischio di essere infettato dall’HIV. Dopotutto, l’altra persona potrebbe non sapere di avere il virus, in quanto -lo ricordiamo- una persona può essere positiva per anni senza avere alcun sintomo. E poi -metti da parte i sentimenti e ragiona un attimo- sei sicuro al 100% di conoscere tutta la storia sessuale del tuo partner e sei sicuro che la tua relazione sia completamente monogama? Anche se sei fidanzato e hai già fatto il test, ripeti l’esame regolarmente. Fallo almeno una volta l’anno: è gratis!

“Non si può essere infettati dall’HIV facendo sesso orale”

Anche questo è falso. Certo, il sesso orale comporta un rischio minore rispetto al sesso anale o a quello vaginale, tuttavia non è privo di rischi: l’HIV è uno di questi. Se puoi, usa il preservativo. In caso contrario, evita di ricevere sperma in bocca: in questo modo, abbasserai fortemente il rischio di contagio.
E per quanto riguarda il sesso orale con l’organo riproduttivo femminile? Proteggiti usando una diga dentale (dental dam) o un preservativo tagliato per il lungo.

Posso prendere l’HIV dalle zanzare

Impossibile. Anche se una zanzara avesse succhiato il sangue di una persona sieropositiva, non avrebbe modo di iniettarlo in quello di qualcun altro.

“L’HIV si può trasmettere attraverso abbracci, strette di mano o condividendo il water”

L’HIV può trasmesso solo attraverso alcuni fluidi corporei: sperma, liquido prespermatico (ma il rischio è molto basso qui), latte materno, fluidi vaginali, fluidi rettali e sangue. Non si può diffondere solo con il contatto fisico, a meno che tu non abbia una ferita aperta che viene a contatto con i fluidi corporei di una persona sieropositiva. Inoltre, nonostante faccia molta paura, l’HIV è un virus estremamente fragile e muore in breve tempo quando viene a contatto con l’aria.