Olbia, che in greco significa felicità, è la porta di ingresso al Nord Est Sardo, la bellissima e selvaggia Gallura. La città domina il golfo omonimo, un’insenatura al riparo dal vento che ha favorito la crescita della cittadina. Ma Olbia, non è solo incantevoli spiagge e natura incontaminata, è anche una dolce scoperta architettonica. Ma procediamo con ordine.

La storia di Olbia ha origini molto lontane nel tempo. I primi insediamenti appartengo al Neolitico, testimoniato dal ritrovamento di una statuetta femminile. Dal 4000 a.C., quella di Olbia, è una storia di avvicendamenti che ha visto nei secoli i Fenici, i Greci, i Romani, i Bizantini e gli Aragonesi, e che ha reso Olbia una città ricca di testimonianze architettoniche. Il nostro tour comincia dai dintorni rurali.

Per chi arriva in aereo, è possibile usufruire di un servizio di noleggio auto all’aeroporto di Olbia e poi raggiungere la città sarda e i dintorni.

La Tomba dei Giganti di Monte e s’ape

A pochi chilometri dal centro cittadino, vicino all’Aeroporto, immersi nella natura arida, tipica della Gallura, ci si imbatte in un’imponente struttura megalitica, larga circa 28 metri, risalente all’epoca nuragica. È impossibile non lasciarsi stupire da questo enigmatico e misterioso megalite. Un tempo luogo di sepoltura collettiva la “Tomba dei Giganti di Monte e s’ape” è uno dei megaliti più grandi presenti in Sardegna. Visitare queste strutture è un’esperienza sensoriale completa, immersi nella natura e nel misticismo.

Il Castello di Pedres

Procedendo di qualche secolo e spostandosi di qualche chilometro si arriva ad un sito ricco di bellezza e importanza: il castello di Pedres.

Il castello, che risale al tredicesimo secolo d.C., si trova su un’altura di 100 metri, da cui si può godere di un meraviglioso panorama, ed è l’eredità della dominazione Angioina.

La chiesa e il culto di San Simplicio

Una volta rientrati dall’escursione nelle campagne olbiesi, in pieno centro, vi accoglie il monumento religioso più importante di tutta la Sardegna Nordorientale: la Basilica di San Simplicio.

L’edificio risale al dodicesimo secolo d.C. ed è un chiaro esempio di romanico pisano. La chiesa è importante perché è legata al culto del santo Patrono, molto venerato in città, che viene festeggiato il 15 maggio.

Visitare la città tra il 13 e il 18 maggio è l’occasione per immergersi appieno nel folklore sardo. Infatti, durante la settimana, potrete lasciarvi persuadere dai balli sardi, farvi allietare dalle poesie in lingua, e godere del Palio di San Simplicio, che si svolge per le vie cittadine.

La spiaggia di Liscia Ruja

A pochi chilometri da Olbia, dopo aver goduto delle sue bellezze architettoniche e del suo folklore, potrete finalmente abbandonarvi al relax sulla Costa Smeralda, celeberrima per le sue spiagge da sogno. Un must, per chi visita Olbia, è la spiaggia di Liscia Ruja. Vi troverete di fronte un mare cristallino e camminerete su 500 metri di spiaggia di finissima sabbia bianca, con sfumature rosa.

La spiaggia di Liscia Ruja, oltre ad essere un sogno ad occhia aperti, è anche la spiaggia più lunga e più attrezzata di tutta la Costa Smeralda.

La Maddalena

Se avete ancora energia e fame di bellezza, da Olbia, attraversando incantevoli paesaggi, ammirando spiagge idilliache, potrete raggiungere il comune di Palau. Dal comune, perdendo il traghetto, si arriva al “Parco Geo Marino della Maddalena”. Un’incantevole riserva marina protetta, un “santuario per i mammiferi marini”.