Il forno a legna permette di cuocere in maniera ecologica e ad alto rendimento termico. Inoltre utilizza una fonte rinnovabile ed emette basse emissioni di gas serra, quindi è totalmente ecosostenibile. Ma non è tutto: i cibi avranno un sapore più intenso e gustoso rispetto alla cottura elettrica o a gas.

Per tutti questi motivi la realizzazione forni a legna (a Roma puoi rivolgerti a Iacoangeli per trovare la soluzione più congeniale) è sempre più richiesta, ma come avviene? Quali modelli scegliere? In questa guida verrà chiarito ogni dubbio.

La realizzazione forni a legna consiste nelle seguenti fasi

  • Realizzazione del basamento: il basamento rappresenta l’elemento fondamentale di qualsiasi forno.

Esso avrà la funzione non solo di sollevare il piano di cottura ad un’altezza comoda e facilmente accessibile, ma anche di sostenere il peso del forno a regola d’arte (quello a legna è piuttosto consistente) e isolare il piano cottura per evitare dispersioni di calore o infiltrazioni d’acqua e d’umidità, specie se viene collocato in spazi esterni. La sua dimensione deve essere sia in grado di contenere il forno, sia di lasciare spazio per un piano di lavoro o di appoggio;

  • Costruzione del forno vero e proprio: essa può essere affidata ad un artigiano oppure acquistando un modello prefabbricato.

La prima soluzione è sicuramente più costosa, in quanto richiede una progettazione totalmente personalizzata, la scelta dei materiali e la manodopera. Un forno prefabbricato è invece capace di far risparmiare molto tempo e denaro, ma per ottenere delle performance di alto livello è necessario acquistarlo presso dei rivenditori accreditati.

Dove collocare il forno a legna

Il forno a legna può essere collocato sia all’interno che all’esterno di un’abitazione. Nel primo caso si consiglia di scegliere la cucina o un locale sufficientemente caldo e con meno sbalzi di temperatura possibili, in modo da consentire una corretta lievitazione dei cibi.

Non bisogna poi trascurare il lato estetico; un forno a legna è infatti capace di regalare a qualsiasi cucina un’atmosfera calda e accogliente. Se invece si sceglie di far installare un forno a legna all’aperto, si raccomanda di puntare ad una tettoia o porticato pronto a proteggerlo da pioggia e intemperie.

Realizzazione forni a legna: quali materiali scegliere

Una volta decretato il miglior luogo di collocazione del proprio forno a legna, è giunto il momento di scegliere i materiali. I migliori sono sicuramente i mattoni pieni realizzati a mano, poiché, a differenza di quelli industriali, resistono maggiormente alle temperature più alte.

Ma non è tutto: questa tipologia di mattoni si scalda più lentamente, ma mantiene il calore per molto tempo. Quelli industriali invece, per via dell’argilla eccessivamente compressa, bloccano la dilatazione termica e tendono a rompersi facilmente.

Vi sono inoltre i mattoni refrattari, i quali sono capaci di resistere fino a 1600 gradi, ma immagazzinano e cedono il calore più velocemente.

Realizzazione forni a legna: la canna fumaria

La canna fumaria è un elemento molto importante, in quanto libera l’ambiente dai fumi.
Per ottenere degli ottimi risultati, si consiglia di puntare a modelli coibentanti e dalla forma circolare.

Accessori forni a legna

Per quanto riguarda invece gli accessori del forno a legna, non c’è che l’imbarazzo della scelta, basti pensare a:

  • sportello in acciaio o vetro temperato: esso permette di monitorare la cottura senza doverlo aprire continuamente, evitando in questo modo la dispersione termica;
  • termometro: consente di controllare facilmente la temperatura: esso può essere a forma di sonda lunga da porre all’interno del forno, oppure corta da attaccare allo sportello.