È un esigenza molto diffusa: ci si ritrova a ristrutturare casa, a volte gli impianti vanno bene o almeno parzialmente e quindi si vuole evitare di demolire e rimuovere decine di centinaia di chili di materiale demolito, per poi portarne altrettanto di nuovo per il rifacimento. Tempi e costi notevoli.

Per evitare di demolire massetto e pavimento a volte, quando è possibile, si procede a sistemare gli impianti a parete e soffitto, nulla di impossibile. Altre volte per comodità si realizzano delle tracce sul pavimento esistente, si sistemano gli impianti e si ricoprono le tracce. Se le tracce sono fatte bene, risistemate con malte idonee e i tagli sono fatti a coda di rondine, si ottiene comunque un ottimo risultato. Il pavimento è quindi pronto per essere rinnovato, naturalmente solo dopo aver completato tutte le altre lavorazioni. Il pavimento infatti va posato per ultimo, solo prima della pitturazione e degli arredi.

Come indicato sul sito www.pavimentomoderno.it la soluzione ottimale per rinnovare i pavimenti senza sostituirli è utilizzare un prodotto innovativo con il quale si riesce a realizzare pavimentazioni sottili, quindi in pochi millimetri di spessore.

Il pavimento perfetto per rinnovare senza togliere le piastrelle

Ipotizziamo di trovarci di fronte ad un pavimento in piastrelle, che sia in ceramica, in gres ma lo stesso vale se è con marmo ecc. Ci troviamo di fronte a una superficie che può avere diverse particolarità come fughe, minimi dislivelli tra due piastrelle che talvolta possono anche essere più che millimetrici, ecc. Una soluzione ottimale è data da un pavimento senza fughe come le malte resinose Infinity perché crea un nuovo rivestimento in pochi millimetri di spessore e i vantaggi sono notevoli.

Vantaggi di un pavimento sottile per rinnovare l’esistente

Ecco alcuni vantaggi dati da una soluzione sottile per pavimentare:

  1. Nessun problema in prossimità di porte interne ed esterne
  2. Nessun aumento significativo di peso, dunque nessun problema recato ai solai
  3. Le fughe non saranno più presenti, quindi una superficie più facile da pulire

Come si rinnova una pavimentazione?

Vi sono diversi modi per rinnovare un pavimento esistente. In alcuni casi si procede nuovamente con delle piastrelle, ma oltre ad appesantire eccessivamente i solai, quel centimetro abbondante di spessore darà problemi all’apertura delle porte, andranno quindi limate. In alcuni casi si riesce, in altri è decisamente più complicato.

Il vantaggio di un pavimento sottile ma continuo sta anche nella sua intramontabilità, almeno per le soluzioni viste sul sito pavimentomoderno.it, con le malte resinose si ottengono superfici sia resistenti che non soggette a mode e tendenze. Per le piastrelle spesso non vale lo stesso concetto, chi monterebbe le stesse piastrelle che ha montato la zia 5 anni fa? Ogni anno cambiano i formati, lo stile che è spesso legato al formato stesso.

In sintesi, per rinnovare un pavimento in piastrelle non occorre più neanche levigarle prima di iniziare, applicare particolari primer o stuccare le fughe una per volta. Vi è un prodotto multifunzione (Spatofix) che rende tutto molto più facile.

Si posa direttamente sulle piastrelle con una retina e già il vecchio pavimento non si nota più. Successivamente si applicano altri strati come la malta resinosa Infinity che darà colore al pavimento e il Glass Block 2k, un protettivo trasparente che rende la superficie resistente alle macchie e ristagni di varie sostanze.

Ecco il video tutorial su Youtube dove vengono mostrati in dettaglio questi passaggi per rinnovare il pavimento.


Vi è anche un’altra procedura possibile, in questo caso più che un rinnovo si tratta di cambiare colore alle piastrelle. Infatti si procede semplicemente ad applicare una resina a rullo colorata che copre l’aspetto delle vecchie piastrelle.

Questa procedura può andar bene quando si ha un vecchio pavimento posato perfettamente perché non corregge nemmeno il minimo dislivello tra una piastrella e l’altra, non nasconde eventuali tracce di nuovi impianti ecc. Serve quindi unicamente per colorare le vecchie piastrelle e c’è da dire inoltre che si tratta di una soluzione eccessivamente sottile (una decima parte di un millimetro), quindi meno resistente.

È realizzabile sempre con il Glass Block 2k ma pigmentato del colore desiderato. È indicato solo per chi vuole semplicemente cambiare colore alle piastrelle, mantenendo le fughe e per superfici non soggette a traffico intenso.