Rinnovare il pavimento senza demolire le piastrelle

Rinnovare il pavimento senza demolire le piastrelle

È un’esigenza molto diffusa: ci si ritrova a ristrutturare casa, a volte gli impianti vanno bene o almeno parzialmente e quindi si vuole evitare di demolire e rimuovere decine di centinaia di chili di materiale demolito, per poi portarne altrettanto di nuovo per il rifacimento. Tempi e costi notevoli.

Per evitare di demolire massetto e pavimento a volte, quando è possibile, si procede a sistemare gli impianti a parete e soffitto, nulla di impossibile. Altre volte per comodità si realizzano delle tracce sul pavimento esistente, si sistemano gli impianti e si ricoprono le tracce. Se le tracce sono fatte bene, risistemate con malte idonee e i tagli sono fatti a coda di rondine, si ottiene comunque un ottimo risultato, anche quando si procede nel verniciare le piastrelle del pavimento. 

Rinnovare il pavimento, questione di tempi e gusti che cambiano

La moda sta cambiando e le piastrelle che hai acquistato vent’anni fa non sono più adatte oggi con l’arredamento che desideri allestire. Fortunatamente, non devi necessariamente rompere tutto e puoi semplicemente coprire il pavimento con un rivestimento a tua scelta e poi dipingere il pavimento in gres o in ceramica.

Il pavimento è quindi pronto per essere rinnovato, naturalmente solo dopo aver completato tutte le altre lavorazioni. Il pavimento infatti va posato per ultimo, solo prima della pitturazione e degli arredi. 

Come indicato sul sito www.pavimentomoderno.it la soluzione ottimale per rinnovare i pavimenti senza sostituirli è utilizzare un prodotto innovativo con il quale si riesce a realizzare pavimentazioni sottili, quindi in pochi millimetri di spessore.

Il pavimento perfetto per rinnovare senza togliere le piastrelle

Ipotizziamo di trovarci di fronte ad un pavimento in piastrelle, che sia in ceramica, in gres ma lo stesso vale se è con marmo ecc. Ci troviamo di fronte a una superficie che può avere diverse particolarità come fughe, minimi dislivelli tra due piastrelle che talvolta possono anche essere più che millimetrici, ecc. Una soluzione ottimale è data da un pavimento senza fughe come le malte resinose Infinity perché crea un nuovo rivestimento in pochi millimetri di spessore e i vantaggi sono notevoli.

Oltre alle malte resinose, esistono altri materiali notevoli per ricoprire il pavimento come il cemento cerato, la resina, il laminato o il PVC. Insomma le componenti non mancano, ognuna chiaramente darà un risultato diverso, e su questo puoi orientare i tuoi gusti e la tua scelta definitiva. Il pregio di queste coperture con materiali senza fuga è che alla fine della loro stesura si creerà un rivestimento unico che coprirà totalmente le vecchie piastrelle. L’ultima operazione è quella di pitturare il pavimento nel colore scelto in origine. 

Scegliere il materiale più adatto per il pavimento ultrasottile

Partiamo dal cemento cerato. È un metodo che incontra sempre più successi. L’aspetto industriale fornito da questo tipo di rivestimento è necessariamente molto contemporaneo ed è possibile scegliere la tonalità di nostra scelta. L’installazione richiede una certa destrezza e sarà prudente chiamare un professionista per evitare che bolle o crepe possano rovinare il lavoro. È stato un rivestimento molto alla moda per diversi anni, il primo materiale in assoluto utilizzato per la copertura dei pavimenti. In termini di prezzo, ci vogliono tra 80 e 180 € al m² a seconda della qualità della finitura.

La resina è attualmente la soluzione di vera tendenza per rivestire il pavimento composto da vecchie piastrelle non più alla moda. Troviamo la resina in tutti i colori che desideriamo e possiamo scegliere una finitura lucida, opaca o glitterata, ma anche un tocco satinato o morbido, le possibilità sono davvero numerose. Si possono trovare vernici a base di resina che possono essere applicate relativamente facilmente con un rullo, ma le articolazioni rimarranno leggermente visibili. Una resina poliuretanica installata da un professionista ti porterà una superficie grande come quella del cemento cerato. Il costo è un po’ alto, ci vogliono dai 50 ai 200 € al m² a seconda delle finiture richieste, ma è il metodo migliore per dipingere il pavimento in maniera totalmente efficace.

Il laminato è invece l’opzione migliore per chi è stanco delle piastrelle in casa, ma non intende verniciare il pavimento e le piastrelle, poiché preferisce il parquet! Il parquet è però costoso e per installare un pavimento in legno massiccio bisognerebbe rimuovere mattonelle e rompere il massetto, ma noi non vogliamo effettuare alcuna modifica strutturale. Fortunatamente esiste una soluzione semplice ed efficace, è laminato.Questo materiale composito realizzato in carta kraft che riproduce il legno, imita perfettamente un vero parquet. Si trova in tutte le possibili tonalità di legno naturale, ma anche in bianco, legno laccato, grigio o nero. L’installazione è relativamente semplice e alla portata di qualsiasi tuttofare per principianti. Il prezzo sarà molto più basso di quello del parquet in legno massello, ma otterrai l’aspetto caldo che stai cercando.

Un altro rivestimento del pavimento è il PVC, una soluzione molto efficace per dare una seconda vita ai tuoi pavimenti, facilmente e a basso costo. Sarà semplicemente necessario assicurarsi che il terreno sia perfettamente piano e se le fughe sono troppo scavate, sarà necessario applicare un prodotto levigante in modo da non vedere apparire gli incavi quando viene posato il rivestimento flessibile. È una soluzione economica e ampiamente utilizzata. Tuttavia, l’adesione non sarà ottimale in una stanza umida ed è quindi un metodo che non è consigliabile per un bagno.

In termini di estetica, avrai una scelta particolarmente ampia, con finto parquet, o anche tessuto, pelle e moltissimi motivi.

Vantaggi di un pavimento sottile per rinnovare l’esistente

Ecco alcuni vantaggi dati da una soluzione sottile per pavimentare:

  1. Nessun problema in prossimità di porte interne ed esterne
  2. Nessun aumento significativo di peso, dunque nessun problema recato ai solai
  3. Le fughe non saranno più presenti, quindi una superficie più facile da pulire

Come si rinnova una pavimentazione?

Vi sono diversi modi per rinnovare un pavimento esistente. In alcuni casi si procede nuovamente con delle piastrelle, ma oltre ad appesantire eccessivamente i solai, quel centimetro abbondante di spessore darà problemi all’apertura delle porte, andranno quindi limate. In alcuni casi si riesce, in altri è decisamente più complicato.

Il vantaggio di un pavimento sottile ma continuo sta anche nella sua intramontabilità, almeno per le soluzioni viste sul sito pavimentomoderno.it, con le malte resinose si ottengono superfici sia resistenti che non soggette a mode e tendenze. Per le piastrelle spesso non vale lo stesso concetto, chi monterebbe le stesse piastrelle che ha montato la zia 5 anni fa? Ogni anno cambiano i formati, lo stile che è spesso legato al formato stesso.

In sintesi, per rinnovare un pavimento in piastrelle non occorre più neanche levigarle prima di iniziare, applicare particolari primer o stuccare le fughe una per volta. Vi è un prodotto multifunzione (Spatofix) che rende tutto molto più facile.

Si posa direttamente sulle piastrelle con una retina e già il vecchio pavimento non si nota più. Successivamente si applicano altri strati come la malta resinosa Infinity che darà colore al pavimento e il Glass Block 2k, un protettivo trasparente che rende la superficie resistente alle macchie e ristagni di varie sostanze.

Ecco il video tutorial su Youtube dove vengono mostrati in dettaglio questi passaggi per rinnovare il pavimento.

Vi è anche un’altra procedura possibile, in questo caso più che un rinnovo si tratta di cambiare colore alle piastrelle. Infatti si procede semplicemente ad applicare una resina a rullo colorata che copre l’aspetto delle vecchie piastrelle.

Questa procedura può andar bene quando si ha un vecchio pavimento posato perfettamente perché non corregge nemmeno il minimo dislivello tra una piastrella e l’altra, non nasconde eventuali tracce di nuovi impianti ecc. Serve quindi unicamente per colorare le vecchie piastrelle e c’è da dire inoltre che si tratta di una soluzione eccessivamente sottile (una decima parte di un millimetro), quindi meno resistente.

È realizzabile sempre con il Glass Block 2k ma pigmentato del colore desiderato. È indicato solo per chi vuole semplicemente cambiare colore alle piastrelle, mantenendo le fughe e per superfici non soggette a traffico intenso.